Stefano Basso
Personale Tecnico Amministrativo
- Direzione Sistemi Informativi, Portale, E-learning
- GSD: 01/MATH-01 - LOGICA MATEMATICA, DIDATTICA E STORIA DELLA MATEMATICA

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FedHP: Federated Learning with Hyperspherical Prototypical Regularization
2024-01-01 Samuele Fonio, Mirko Polato, Roberto Esposito https://iris.unito.it/handle/2318/2023890
Insegnamenti
- Anatomia Umana e Neuroanatomia (MED2963A)
Istanza (di prova)
in Unito
Temi di ricerca
PROFILAZIONE PROTEOMICA DEL MICROAMBIENTE TUMORALE

Le analisi basate sugli acidi nucleici non sempre permettono di valutare le quantità reali, la localizzazione e le interazioni delle proteine. Inoltre, tali analisi non tengono conto delle diverse componenti cellulari in un tessuto e delle relazioni tra le cellule e il microambiente circostante. Per ovviare a tali limiti e, nel contempo, evitare lunghe e costose analisi proteomiche, sono stati sviluppati sistemi alternativi. Tra questi, il phage display rappresenta una metodica efficace per identificare marcatori molecolari e circuiti proteici associati a un determinato contesto patologico quale la malattia oncologica. Il phage display utilizza virus procariotici (i batteriofagi) che possono essere ingegnerizzati ad esprimere brevi peptidi, intere proteine o frammenti anticorpali come fusione con il loro capside. A partire da librerie casuali, mediante procedure di selezione per affinità, è possibile identificare ligandi specifici per un substrato di interesse (una proteina ricombinante, una cellula, un tessuto). Questi ligandi sono poi sfruttati per veicolare agenti diagnostici e terapeutici personalizzati. Inoltre, il phage display può essere affiancato a sequenziamento di nuova generazione e analisi bioinformatiche per ricostruire interazioni proteina-proteina all’interfaccia tra le cellule tumorali ed il loro microambiente.
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